
In cucina
Un extravergine intenso come il nostro dà il meglio a crudo. Ecco come esaltarlo, senza coprirlo.
A crudo, prima di tutto.
Il fruttato, l'amaro e il piccante della Coratina restano pieni quando l'olio non viene cotto. Un filo a fine cottura o direttamente nel piatto, è lì che fa la differenza. Ama i sapori decisi e sa reggere piatti importanti.
Bruschette e pane
Pane caldo, uno spicchio d'aglio e un filo d'olio. Il modo più onesto per assaggiarlo.
Verdure e legumi
Su zuppe di legumi, verdure lessate o alla brace, cicorie e fave. Esalta senza coprire.
Carni e grigliate
Regge la forza di carni rosse, arrosti e grigliate. A crudo, subito dopo la cottura.
Zuppe e vellutate
Una spirale d'olio su una vellutata calda sprigiona tutto il profumo. Aggiungilo alla fine.
Pesce e crudi
Con misura. Poche gocce su un crudo o un pesce al forno bastano a dare carattere.
Formaggi stagionati
Su un pecorino o una caciotta stagionata, l'amaro dell'olio bilancia la sapidità.

Quattro regole semplici
- 01Aggiungilo a crudo o a fine cottura, mai in frittura, per non perderne gli aromi.
- 02Bastano pochi grammi, è un olio intenso, dosalo con misura.
- 03Conservalo al riparo da luce e calore, con il tappo ben chiuso.
- 04Consumalo preferibilmente entro 12-18 mesi, quando è al massimo del profumo.

«Un giro d'olio a crudo cambia il piatto»In cucina con la Coratina
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